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COMUNICATO STAMPA

 

 

Credo necessario un chiarimento sulla questione immigrati.

E’ importante fare alcune premesse….
1. Il Comune di Sedriano, assolutamente favorevole ad una accoglienza omogenea, equilibrata e strutturata con un valido progetto, sta collaborando con alcuni Comuni del Magentino per realizzare sul territorio un Progetto condiviso di SPRAR.
2. Esiste un accordo ANCI/Ministero con il quale è stata fissata la quota di accoglienza nella misura di 2,5 immigrati ogni 1.000 abitanti, secondo tale tabella al Comune di Sedriano dovrebbero afferire n. 33 immigrati.
3. La Prefettura di Milano, nella mattinata di venerdì 04.05.2017 ha inviato ai Comuni della Città Metropolitana di Milano un “Protocollo d’intesa” (che si allega alla presente), con richiesta di confermare l’eventuale adesione entro lunedì 08.05.2017; i tempi cosi “stretti” hanno obbligato questa Amministrazione, che ha sempre condiviso (Commissioni) le questioni con le opposizioni, a convocare una Capigruppo; tale invito è stato raccolto dal Consigliere Scurati della Lega, mentre la Consigliera Auletta del Gruppo Misto era impossibilitata a partecipare ed infine il Consigliere Pisano del PD ha preferito non partecipare perché non coinvolto dall’inizio….. se non dovesse credere al “suo” Sindaco può sempre confrontarsi con i Sindaci PD del territorio che certo riporteranno la vicenda esattamente come ho fatto io.

Dopo le doverose premesse, veniamo a noi.
La Prefettura di Milano, nella persona del Prefetto Dott.ssa Lamorgese, consapevole dei prossimi sbarchi di immigrati, ha iniziato a convocare i Sindaci della Città Metropolitana di Milano. Io ed i Sindaci del Magentino, abbiamo delegato a rappresentarci la Sindaca Barni di Robecco. Il Prefetto ha proposto una bozza di “Protocollo d’intesa” per l’accoglienza, chiedendo ai Sindaci di esprimere perplessità, considerazioni e suggerimenti, compito sul quale noi Sindaci stavamo lavorando. La “trattativa” sembrava avere tempi più ampi e l’ultima notizia pervenuta era di una convocazione per un incontro plenario che si sarebbe dovuto svolgere mercoledì 10.05.2017 alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti, notizia di giovedì u.s. Con queste premesse, venerdì mattina la sorpresa…. il documento in questione!!
L’intento del Prefetto è chiaro e condivisibile, arrivare all’incontro con il Ministro con i numeri in mano, peccato però che questa necessità ha posto in difficoltà decisionale e di condivisione molte Amministrazioni.

Ci siamo riuniti più volte ed una cosa era chiara a tutti:
1. Firmando questo Protocollo la Prefettura si impegnava, entro il 31.12.2017, ad inviare nei nostri Comuni il 50% degli immigrati previsti dall’accordo ANCI/Ministero;
2. Le Amministrazioni comunali, che non dispongono di luoghi e/o strutture idonee ad accogliere, si sarebbero dovute impegnare a reperirle, per conto della Prefettura, rivolgendosi ai privati;
3. Considerato quanto sopra e considerata la tipologia del Progetto di accoglienza (CAS) il Comune non avrebbe nessun “potere” di controllo e monitoraggio;
4. Fondamentalmente la Prefettura ci chiede di metterci la faccia e poi di starne fuori; tutto ciò senza poter in alcun modo conoscere in maniera preventiva la tipologia degli immigrati che ci saranno assegnati;
5. Il governo dell’iniziativa rimarrebbe in capo totalmente alla Prefettura che si occuperebbe anche dell’individuazione della Cooperativa cui assegnare la gestione degli immigrati.
Questa modalità di gestione non è accettabile per questa Amministrazione, che ha a cuore la tutela dei propri cittadini, soprattutto perché troppe appaiono le incognite e non viene concesso il tempo indispensabile per approfondire la questione.
Premesso che, anche lo SPRAR presenta delle criticità alle quali bisogna comunque far fronte, questa Amministrazione pur non disponendo di strutture e/o alloggi idonei allo scopo di accoglienza, rimane disponibile a intraprendere un percorso condiviso verso un progetto che sia credibile e sostenibile.



L’Amministrazione Comunale