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Residenza – Iscrizione in anagrafe o cambi di abitazione

  • Servizio attivo

La residenza è il luogo nel quale la persona ha la sua abituale dimora ovvero quel luogo nel quale l'individuo vive con una certa regolarità e nel quale ha l'intenzione di stabilire la propria abitazione. E' certificabile dal Comune. Il domicilio no.


A chi è rivolto

A tutte le persone che hanno cambiato la loro residenza.

Per i cittadini comunitari e i cittadini stranieri non comunitari, consultare le relative pagine

Descrizione

Procedure di trasferimento di residenza in altro Comune, dall’estero, all’estero, cambio di abitazione o di composizione della famiglia anagrafica.

Dovranno essere fatte entro 20 giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti utilizzando la modulistica pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno (www.interno.it), e sul sito del Comune.

Come fare

La dichiarazione di residenza può essere presentata (sempre completa, ossia comprensiva di tutte le quattro facciate del modulo ministeriale e dei documenti previsti) scegliendo una sola delle modalità sotto indicate. Si precisa che l'eventuale molteplice inoltro in diverse forme ostacola l'avvio del procedimento.

Personalmente all'Anagrafe soltanto nel caso non sia possibile utilizzare le altre forme sotto indicate

  • ufficio anagrafe in Via Fagnani 35 nella sede comunale  (negli orari di apertura al pubblico tramite accesso libero o su appuntamento da  prenotare tramite sito internet)

Per accedere allo sportello i cittadini devono munirsi di ticket numerico progressivo ritirabile al totem elimina code presente nell'atrio dell'ingresso al piano terra e attendere la chiamata a monitor in sala d'attesa per il pubblico. 

  • via e-mail o tramite pec
  • per corrispondenza
  • tramite posta raccomandata dell'apposito modulo di dichiarazione di residenza , corredato dai documenti sopra specificati in copia fotostatica
  • dal portale ANPR

Dal 27 aprile 2022 con un semplice click è possibile richiedere sul portale dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) il cambio di residenza da un comune italiano all'altro o – per i cittadini italiani iscritti all'Anagrafe italiani residenti all'Estero (Aire) – il rimpatrio dall'estero.

Nello specifico, grazie al nuovo servizio online, i cittadini maggiorenni registrati nell'Anagrafe nazionale possono richiedere:

  • il cambio di residenza per il trasferimento da un Comune a un altro sul territorio nazionale o il rimpatrio dall’estero per i cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE);
  • il cambio di abitazione nello stesso comune sul territorio nazionale

E’ sufficiente essere in possesso delle credenziali SPID oppure “entra con CIE” per autenticarsi e seguire le istruzioni.

Quando si richiede un cambio di abitazione online è necessario fare attenzione all'inserimento di alcuni dati che, se non corretti, potrebbero causare l'impossibilità di trasmetere la richiesta, l'impossibilità di accogliere la richiesta o ritardi nella conclusione del procedimento.

E' indispensabile che i nomi delle persone siano riportati in modo corretto, includendo nomi e cognomi costituiti da più elementi, senza abbreviazioni.

L'indirizzo è composto dal toponimo (nome della via-piazza), e dal numero civico dell'edificio e dall'eventuale numero interno se nell'edificio vi sono più abitaizoni.

Il toponimo deve essere un nome esistente nel Comune.

Il numero civico deve corrispondere a quello collocato sull'edificio e, nel caso di numero interno, a quello collocato all'ingresso dell'appartamento. Nel caso di dubbio o se il numero civico non sia presente sull'edificio, rivolgersi al proprietario dell'immobile e farsi indicare quale sia il numero civico esatto invitandolo a collocare il numero sull'edificio (si tratta di un obbligo soggetto a sanzione se non vi si ottempera).

Se l'edificio non ha un numero civico (come può essere nel caso di nuove costruzioni), è necessario rivolgersi all'Ufficio Lavori Pubblici al fine della sua assegnazione.

I dati catastali (foglio, parcella, subalterno), sono indispensabili al fine della corretta identificazione dell'edificio e dei controlli che deve effettuare l'Ufficio Anagrafe. Di norma i dati catastali sono riportati nei contratti di proprietà o di affitto/comodato, o in documenti fiscali

Cittadini appartenenti alla Comunità Europea

Il cittadino appartenente alla Comunità Europea trova le informazioni nella pagina informativa cambio di residenza cittadini comunitari  .

Cittadini extracomunitari

Il cittadino extracomunitario deve produrre, oltre a quanto sopra descritto e con le modalità di inoltro già indicate, anche:

  • passaporto e permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità di Pubblica Sicurezza;
  • se coniugato, l'originale e la fotocopia del certificato di matrimonio legalizzato dall'autorità consolare italiana del paese di provenienza dello straniero con visto di conformità della traduzione. 

Tari

Al momento della richiesta di iscrizione in anagrafe o di variazione di residenza all'interno del Comune, occorre compilate il modello per la Tari.

 

Cosa serve

Presentare  la seguente documentazione:

  • modulo Dichiarazione di Residenza compilato in tutti i campi obbligatori e sottoscritto da tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare;
  • documento di identità, in originale e in fotocopia, di tutti i componenti del nucleo familiare (per i minorenni, carta d'identità solo se già in possesso);
  • fotocopia della patente di guida e del libretto di circolazione dei mezzi posseduti (autoveicoli, motoveicoli, camper, ecc.) solo se trattasi di documenti italiani;
  • tesserino con il codice fiscale proprio e di tutti i familiari che cambiano residenza, in originale e in fotocopia;
  • dati anagrafici di tutti i componenti della famiglia che cambiano residenza;
  • atto di assenso scritto dal capofamiglia con fotocopia della carta di identità dello stesso, nel caso si chieda la residenza presso cittadini già residenti;
  • dimostrazione del titolo di occupazione dell'immobile di dimora abituale. Va compilata accuratamente l'apposita sezione della Dichiarazione di residenza ed allegato il titolo che consente di disporre dell'alloggio.
  • Ad esempio:
  1. copia del contratto di locazione;
  2. verbale di consegna relativi a immobili di edilizia residenziale pubblica (per i locatari di tale tipologia di alloggio);
  3. copia dell'autorizzazione di ospitalità temporanea, rilasciata dall'ente titolare (per chi è ospitato in alloggi di edilizia residenziale pubblica);
  4. assenso scritto e firmato del proprietario di casa   nel caso in cui l'inquilino non proprietario chieda la residenza in assenza di regolare contratto di locazione/comodato, accompagnato dalla fotocopia di un valido documento identificativo del succitato proprietario.

In assenza di questi documenti, attestanti la regolarità del titolo di occupazione, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile.

Chi occupa abusivamente un immobile senza titolo non può infatti chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge (art. 5 del Decreto legge. n. 47 del 28 marzo 2014, convertito in Legge n. 80 del 23 maggio 2014).

Se il trasferimento di residenza riguarda un minore con uno solo dei due genitori, va presentata apposita dichiarazione resa dall'altro genitore con allegata copia del documento di identità in corso di validità.

 

Cosa si ottiene

Rilascio di iscrizione in anagrafe (residenza) o cambio di abitazione (residenza)

Tempi e scadenze

Entro 45 giorni dalla presentazione della Dichiarazione, sono effettuati gli accertamenti dei requisiti previsti (dimora abituale, verifica documentale ecc.). La mancanza accertata di un requisito comporta l'annullamento del procedimento con effetto retroattivo.

Trascorsi 45 giorni dalla presentazione o dall'invio della Dichiarazione e in mancanza di diversa comunicazione al/ai dichiaranti, l'iscrizione di nuova residenza o il cambio di abitazione s'intendono confermati (silenzio-assenso).
Il rispetto del termine di 45 giorni è garantito dalla presentazione o dall'invio della Dichiarazione esclusivamente nei modi e agli indirizzi indicati in questa pagina. Gli accertamenti dono disposti successivamente alla dichiarazione del cittadino che, comunque entro due giorni lavorativi dalla registrazione della pratica, potrà già ottenere il certificato di residenza e stato di famiglia. Per tutti gli altri certificati, compresa la carta d'identità, bisognerà attendere il completamento della pratica per il quale è previsto anche l'accertamento da parte del Comando di polizia locale e l'acquisizione di documentazione dal Comune di provenienza.

Per consentire lo svolgimento dell'attività di accertamento è necessario apporre il proprio nominativo sul campanello e sulla cassetta delle lettere. L'eventuale impossibilità di accedere all'abitazione potrebbe compromettere l'istruttoria del procedimento e la sua conclusione positiva.
Per agevolare le verifiche relative alla residenza, il cittadino dovrà esibire copia del titolo che gli consente di disporre dell'alloggio (ad es. contratto di locazione o di comodato, atto di proprietà etc.).

Procedure collegate

  • I dati anagrafici di tutti i componenti il nucleo familiare
  • Il nuovo indirizzo (numero civico, scala, piano, interno)
  • Tutti i dati evidenziati nel modulo con un asterisco quali dati obbligatori
  • I dati della patente (numero, categoria, data ed ente di rilascio) e delle targhe dei veicoli (auto, motocicli, rimorchi e ciclomotori) intestati a tutti coloro che si sono trasferiti.

Aggiornamento del libretto di circolazione a seguito del cambio di residenza

La legge n. 120/2020, conversione del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (c.d. Decreto Semplificazioni) ha introdotto alcune importanti modifiche al codice della strada, tra cui anche la modifica dell’aggiornamento dei dati relativi all’indirizzo di residenza di un proprietario di veicoli.

In particolare l’art. 49 abolisce il rilascio di un tagliando adesivo che il cittadino aveva l’obbligo di applicare sul documento di circolazione ai fini dell’aggiornamento della carta di circolazione – oggi “Documento Unico”.  Dispone invece l’obbligo di richiedere unicamente l’aggiornamento dei dati contenuti nell’Archivio Nazionale Veicoli (ANV). Pertanto – precisa la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 09/10/2020 – la variazione di residenza viene ora registrata esclusivamente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) senza rilascio al cittadino di qualsivoglia attestazione.

La suddetta circolare precisa inoltre che, tramite le apposite funzioni rese disponibili sul Portale dell’Automobilista, il cittadino può scaricare un’attestazione, in formato pdf, contenente i dati di residenza, così come registrati nell’ANV, da esibire in caso di necessità. Per maggiori informazioni consultare il Portale dell'Automobilista.

Quanto costa

Il servizio è gratuito

Vincoli

Ai sensi dell'art. 5, commi 4 e 5, del D.L. 5/2012 e dell'art. 75 del D.P.R 445/2000, le dichiarazioni non corrispondenti al vero comporteranno la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione mendace (perdita dell'ultima residenza e ripristino della situazione preesistente), nonché la segnalazione all'autorità di pubblica sicurezza, da parte dell'ufficiale d'anagrafe, delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.

In base all'art. 76 D.P.R. 445/2000, chiunque rilascia dichiarazioni non veritiere è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

Casi particolari

CONSEGUENZE IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI

Qualora dagli accertamenti dei requisiti, risulti che le dichiarazioni rese sono mendaci, si applicano gli articoli 75 e 76 del DPR n. 445/2000, i quali dispongono la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace.

L’Ufficiale d’anagrafe provvederà a segnalare all’autorità di pubblica sicurezza le discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti. (art. 19, coma 3, DPR n. 223/1989).

Accedi al servizio

Oppure, puoi prenotare un appuntamento e presentarti presso gli uffici.

Documenti

Ulteriori informazioni

L'art. 43 c.c. definisce il domicilio e la residenza nei seguenti termini:

La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale (art. 144 c.c.)

Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi (14 Cost., artt. 45 e 46 c.c.)

La residenza

Corrisponde al luogo in cui il soggetto ha la sua dimora abituale, che si caratterizza per la compresenza di:

un elemento materiale: stabilità della dimora

un elemento psicologico: l'intenzione di dimorare in un certo luogo in maniera stabile.

La legge definisce la residenza come "il luogo in cui la persona ha dimora abituale", cioè il luogo in cui il soggetto vive abitualmente e in cui ha l'indirizzo della sua abitazione principale..

La residenza é certificabile dal Comune.

La legge sanziona chi non provvede a fissare la propria residenza perché a questo luogo sono collegati importantissimi risvolti legali, tra i quali figurano:

l'accesso ai servizi demografici (richiesta e ricezione di certificati anagrafici) ed elettorali (iscrizione alla lista) del Comune di residenza;

l'adempimento di tutte le formalità legate alla celebrazione del matrimonio;

la scelta del medico di famiglia;

la competenza territoriale degli uffici giudiziari e la ricezione di raccomandate e atti giudiziari.

Il domicilio

Corrisponde al luogo in cui la persona "ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi". Secondo la giurisprudenza in esso sono ravvisabili due elementi:

oggettivo: la presenza obiettiva dei propri interessi e rapporti economici;

soggettivo: l'intenzione del soggetto di fissare in un certo luogo il centro dei propri affari o interessi.

Se il domicilio è il luogo in cui una persona stabilisce "la sede principale dei suoi affari e interessi", si presuppone che il soggetto debba sceglierlo o, come prevede la legge "eleggerlo". L'elezione di domicilio, a differenza di quanto accade per la residenza, non è una pratica di natura amministrativa, ma una dichiarazione espressa del soggetto.

L'esempio più tipico di elezione di domicilio generica si ha quando un libero professionista fissa o elegge il proprio domicilio presso lo studio in cui svolge la sua attività. Pensiamo ad un commercialista, ad un legale o a un medico.

E' importante ricordare che il domicilio, a differenza della residenza, non é certificabile o attestabile da nessuna pubblica amministrazione, ma può essere solo dichiarato dal diretto interessato.

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

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