Il Ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni per la campagna nazionale di vaccinazione anti COVID-19 per la stagione autunnale e invernale 2026/2027. La vaccinazione utilizzerà i vaccini aggiornati alla variante XFG del virus SARS-CoV-2 e sarà offerta gratuitamente ai cittadini.
Perché viene proposta una nuova dose di richiamo?
Il virus SARS-CoV-2 continua a evolversi nel tempo, dando origine a nuove varianti. Per questo motivo i vaccini vengono periodicamente aggiornati sulla base delle evidenze scientifiche e delle raccomandazioni degli organismi internazionali e delle autorità sanitarie. Per la stagione 2026/2027 è previsto l’utilizzo del vaccino aggiornato contro la variante XFG.
Chi può vaccinarsi?
La vaccinazione è disponibile gratuitamente per tutta la popolazione che desideri aderire. Tuttavia, il richiamo è particolarmente raccomandato per le persone maggiormente esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia.
La vaccinazione è raccomandata a:
- persone di età pari o superiore a 60 anni;
- ospiti delle strutture residenziali e di lungodegenza;
- donne in gravidanza, in qualsiasi trimestre, e nel periodo post-partum, compreso l’allattamento;
- operatori sanitari e sociosanitari;
- studenti delle professioni sanitarie impegnati in attività di tirocinio;
- persone dai 6 mesi ai 59 anni affette da patologie o condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave.
Quali sono le condizioni di maggiore fragilità?
Tra le principali condizioni per le quali la vaccinazione è raccomandata rientrano:
- malattie respiratorie croniche, comprese BPCO, fibrosi cistica e asma grave;
- malattie cardiovascolari;
- diabete e altre gravi patologie endocrine;
- malattie neurologiche e neuromuscolari;
- obesità severa (BMI superiore a 30);
- insufficienza renale cronica o dialisi;
- patologie oncologiche ed ematologiche;
- trapianto di organi o di cellule staminali;
- immunodeficienze primitive o acquisite;
- infezione da HIV in condizioni di immunodepressione;
- sindrome di Down;
- cirrosi epatica o gravi malattie del fegato;
- persone con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992, art. 3 comma 3.
La vaccinazione è inoltre consigliata ai familiari, conviventi e caregiver che assistono persone particolarmente fragili.
È possibile vaccinarsi anche dopo aver avuto il COVID-19?
Sì. Aver contratto recentemente l’infezione da SARS-CoV-2 non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. Il richiamo annuale resta raccomandato secondo le indicazioni delle autorità sanitarie.
Vaccino anti COVID-19 e vaccino antinfluenzale
Il Ministero della Salute conferma la possibilità di effettuare la vaccinazione anti COVID-19 nello stesso momento di altri vaccini, compreso quello antinfluenzale, salvo diverse indicazioni del medico o specifiche controindicazioni cliniche.
Priorità nella fase iniziale della campagna
Nelle prime settimane della campagna vaccinale sarà data priorità a:
- persone con 80 anni o più;
- ospiti delle strutture per lungodegenza;
- persone con elevata fragilità, soprattutto quelle con grave compromissione del sistema immunitario;
- operatori sanitari e sociosanitari.
Informazioni e prenotazioni
Le Regioni e le Aziende Sanitarie sono invitate a garantire una capillare offerta vaccinale attraverso medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie e strutture sanitarie territoriali e ospedaliere. Saranno inoltre attivi i consueti canali regionali per la prenotazione della vaccinazione.