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Prevenzione allergie da polline di tipo ambrosia

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L’ambrosia è una pianta erbacea che nasce spontaneamente in America ma che negli ultimi anni si è diffusa in nord Italia attraverso il trasporto su gomma: il polline di ambrosia ha alcuni piccoli aculei che gli permettono di agganciarsi ai pneumatici dei veicoli. In questo modo, l’ambrosia si è diffusa in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e un po’ anche in Centro Italia.


A chi è rivolto

tutti

Descrizione

Nel territorio italiano si è diffusa la specie dell’ambrosia artemisifolia, un grande rischio per chi soffre di allergie. L’ ambrosia artemisifolia si moltiplica attraverso il seme, ogni pianta può produrne oltre 15.000 e i semi sono molto vitali e possono germogliare anche dopo 40 anni. È una pianta erbacea spontanea che cresce su terreni aridi e incolti senza alcun bisogno di particolari cure da parti dell’uomo, una caratteristica, questa, che ne facilità la presenza su territori ampi, come i bordi delle strade, i cantieri cittadini, le aree incolte sulle massicciate ferroviarie e i giardini pubblici.

L’allergia all’ambrosia si manifesta soprattutto in estate, quando la pianta trova l’ambiente ideale per germogliare con le elevate temperature, e si manifesta sia se si è esposti al polline sia dal contatto diretto con l’infiorescenza della pianta, dal momento che il suo è un polline molto più potente di quello delle graminacee: nei soggetti allergici, provoca immediatamente riniti, congiuntiviti e asma, oltre a fenomeni di sensibilizzazione.

La fioritura dell’ambrosia avviene tra maggio e giugno, e la fioritura tardiva da luglio ad ottobre prolunga nei soggetti sensibilizzati le manifestazioni allergiche dovute ai pollini. Chi è allergico non deve manipolare la pianta in alcun modo se non utilizzando guanti fino al gomito e mascherina, e deve fare attenzione fare passeggiate e attività fisica all’aperto solo la mattina presto o dopo il tramonto, quando la concentrazione di pollini nell’aria diminuisce.

La prevenzione all’allergia all’ambrosia deve cominciare ad aprile, cioè circa un mese prima della pollinazione.

Come fare

Gli sfalci dell'ambrosia vengono stabiliti di anno in anno dal Comune attraverso un' Ordinanza del Sindaco.

Cosa serve

seguire attentamente quanto riportato nell'ordinanza del sindaco ogni anno

Cosa si ottiene

prevenzione alla diffusione delle allergie da polline di tipo amborsia

Tempi e scadenze

PERIODI OBBLIGATORI DI SFALCIO ERBA PER PREVENZIONE DA AMBROSIA
1° sfalcio: ultima settimana di luglio
2° sfalcio: tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto
per il solo ambito agricolo: esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto

Criteri: un’attenta osservazione delle condizioni in campo intervenendo sempre prima della fioritura.

In caso di ravvisata necessità e se la stagione climatica dovesse favorire l’eccessivo ricaccio con fioritura, è consigliato un ulteriore intervento all’inizio di settembre.

1° sfalcio

ultima settimana di luglio di ogni anno

2° sfalcio

tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto

per il solo ambito agricolo

esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto

Quanto costa

Per eventuali mancanze sono previste le seguenti sanzioni amministrative:

da €. 50,00= a €. 200,00.= per un’area fino a 2000 m2;da €. 200,00= a €. 500,00.= per un’area oltre 2000 m2.

Accedi al servizio

Oppure, puoi prenotare un appuntamento e presentarti presso gli uffici.

Ulteriori informazioni

Allo scopo di arginare il più possibile il fenomeno, le ASL della Regione Lombardia sin dal 1999, impongono a tutti i proprietari, pubblici e privati, di terreni colti o incolti, di osservare scrupolosamente i periodi di infiorescenza dell'ambrosia e di  provvedere al taglio o estirpazione, con metodi meccanici o chimici, nei periodi stabiliti.
Secondo i competenti organismi sanitari, infatti, l’ “Ambrosia” non suscita fenomeni allergizzanti, se non in fase di fioritura, in quanto sono i pollini derivanti dalla infiorescenza, in combinazione con l’inquinamento atmosferico, a creare fastidiose e persistenti allergie.

Contatti

Unità Organizzativa responsabile

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